Secondo uno studio portato avanti da XTB e YouGov, la maggior parte degli investitori italiani privilegia la sicurezza e individua nella stabilità personale il punto di partenza per investire

XTB – fintech internazionale che offre servizi di investimento online – presenta i risultati di una ricerca, condotta da YouGov[1], per indagare l’approccio degli italiani nei confronti dei mercati finanziari. L’indagine evidenzia un atteggiamento prevalentemente improntato alla cautela e alla pianificazione di lungo periodo, offrendo uno spaccato sui comportamenti e sulle percezioni di chi ha investito nei mercati finanziari nell’ultimo anno.

Secondo quanto rilevato, infatti, solo il 25% degli italiani ha effettuato un investimento negli ultimi 12 mesi, mentre oltre tre quarti della popolazione – pari al 75% – dichiara di non essersi avvicinata ad alcun prodotto finanziario.

Analizzando lo stile di investimento, il profilo prevalente è quello dell’investitore prudente: il 32% degli investitori dichiara di adottare un approccio orientato a “prima la sicurezza”, preferendo rendimenti contenuti pur di ridurre il rischio di perdite. A questa fascia si affianca un ulteriore 21% che si definisce “esploratore prudente”, ovvero propenso a muovere piccoli passi sui mercati. Complessivamente, oltre la metà degli investitori italiani mostra quindi un atteggiamento difensivo. Parallelamente, il 30% si riconosce in uno stile “bilanciato”, che combina protezione del capitale e ricerca di opportunità, mentre rimangono residuali i profili più dinamici o aggressivi, che complessivamente non superano il 20% del campione totale.

Anche sul momento migliore per avvicinarsi agli investimenti emerge una visione legata alla consapevolezza finanziaria più che al contesto di mercato. Il 21% ritiene fondamentale aver prima costruito un piccolo fondo di emergenza, mentre il 20% considera opportuno investire solo quando ci si sente completamente sicuri dal punto di vista finanziario. Allo stesso tempo, una quota significativa (20%) ritiene che il momento giusto sia “il prima possibile”, anche in giovane età o durante gli studi, a conferma di una crescente attenzione verso l’educazione finanziaria precoce. Restano invece minoritari coloro che legano l’ingresso nei mercati esclusivamente a fasi di crescita dei mercati stessi (7%) o a specifici eventi della vita.

Questi comportamenti risultano coerenti con il principale obiettivo di investimento dichiarato dagli italiani: per il 26% investire serve principalmente a integrare il reddito, mentre il 25% guarda al risparmio per la pensione o al futuro. Seguono la protezione del capitale (18%) e la ricerca di opportunità globali (10%). Obiettivi più ambiziosi o speculativi, come l’indipendenza finanziaria o il battere l’inflazione, coinvolgono invece una quota più contenuta di investitori.

Nel complesso, il quadro che emerge è quello di un investitore italiano sempre più consapevole, che privilegia stabilità, gradualità e coerenza tra obiettivi personali, stile di investimento e momento di ingresso nei mercati, confermando una cultura finanziaria in evoluzione, ma ancora fortemente orientata alla prudenza.

[1] Ricerca condotta da YouGov, per conto di XTB. La dimensione totale del campione intervistato per questo sondaggio è di 1036 adulti. Le interviste sono state condotte online dal 9 al 10 ottobre 2025.